20 gennaio 2006

Ipnosi e conflitto cognitivo

Di fronte a un conflitto, gli individui ipnotizzati hanno tempi di reazione più rapidi.

La suggestione ipnotica può regolare l’attività delle regioni cerebrali che gestiscono i conflitti cognitivi, ovvero il modo in cui il cervello elabora risposte in competizione fra loro.
Un classico esempio di conflitto cognitivo è dato dalla difficoltà di nominare il colore dell’inchiostro di lettere che formano il nome di un colore incongruente: per esempio, quando la parola “rosso” è scritta con inchiostro verde. In passato, Amir Raz e colleghi avevano dimostrato che la suggestione ipnotica riduce il conflitto cognitivo negli individui maggiormente suscettibili all’ipnosi. Per determinare quali regioni del cervello fossero responsabili di questa riduzione di conflitto, i ricercatori hanno ora studiato le immagini dell’attività cerebrale esibita dai partecipanti durante gli esercizi.
Usando una suggestione post-ipnotica, i ricercatori hanno istruito alcuni individui a interpretare i nomi dei colori come se fossero parole senza senso, consentendo presumibilmente ai partecipanti di concentrarsi sul colore dell’inchiostro senza essere distratti dal significato della parola. In questo modo, gli individui più facilmente ipnotizzabili hanno esibito una maggior precisione e tempi di reazione più rapidi rispetto agli individui meno predisposti all’ipnosi.
Le tecniche di brain imaging hanno mostrato che la suggestione ipnotica agiva generalmente sull’elaborazione visiva, che a sua volta agisce sull’attività cerebrale legata alla risoluzione dei conflitti. Questi risultati potrebbero far luce su come la suggestione ipnotica influenza l’attività del cervello durante la terapia.

Amir Raz, Jin Fan, Michael I. Posner, “Hypnotic suggestion reduces conflict in the human brain”. Proceedings of the National Academy of Sciences (2005).

19 gennaio 2006

Il valore terapeutico della situazione ipnotica

Ipnosi, Ipnoterapia, Trance ipnotica.

Esiste ormai un’ampia evidenza che l’ipnosi aumenta l’efficacia della psicoterapia e produce anche cambiamenti molto importanti di per sé. I particolari effetti dell’ipnosi e dell’ipnoterapia sono legati al fatto che, lavorando con la trance ipnotica in un setting terapeutico, vengono presi in considerazione gli aspetti importanti del cambiamento terapeutico da un punto di vista "ecologico", in modo implicito ed esplicito. La situazione ipnotica, infatti, è un contesto che gratifica e indirizza i bisogni emotivi basilari del sentirsi autonomi, in relazione e in contatto con qualcuno, competenti e orientati. La relazione ipnotica aiuta a promuovere un sano equilibrio tra questi bisogni – equilibrio che è un prerequisito necessario per la genesi della salute e il cambiamento terapeutico.

Fonte: The Special Effects of Hypnosis and Hypnotherapy: A Contribution to an Ecological Model of Therapeutic Change, di Matthias Mende, pubblicato sull’IJCEH

18 gennaio 2006

L'Ipnosi nella Sindrome del Colon Irritabile: evidenze empiriche e effetti terapeutici

Ipnosi, Colite, Colite spastica, Disturbi gastrointestinali.

La Sindrome del Colon Irritabile (colite spastica, colite) è un disturbo gastrointestinale funzionale cronico caratterizzato da dolore addominale associato ad alterazioni della motilità intestinale o della funzione di assorbimento e di secrezione del colon. Colpisce il 10-15% della popolazione adulta e ha una eziologia complessa e ancora da comprendere chiaramente. E’ un problema costoso per la società e conduce a una sofferenza emotiva e fisica considerevole, a un impoverimento della qualità della vita e a un certo grado di disabilità.
Gli approcci medici convenzionali alla Sindrome del Colon Irritabile sono insoddisfacenti per più della metà dei pazienti, i quali si ritrovano con sintomi cronici significativi. Sono stati compiuti sforzi notevoli per identificare terapie alternative in grado di migliorare i risultati terapeutici nella Sindrome del Colon Irritabile. Attualmente, l’ipnosi (unita alla terapia cognitivo-comportamentale) ha la maggiore evidenza empirica della propria efficacia per questi obiettivi terapeutici.
Una dozzina di studi pubblicati mostrano che il trattamento ipnotico ha un impatto terapeutico notevole e sostanziale nella Sindrome del Colon Irritabile nella maggior parte dei pazienti (87%), i cui risultati sono miglioramento dei sintomi intestinali, benessere psicologico e qualità della vita che durano per anni. Le ricerche mostrano che l’impatto terapeutico è sostanziale anche in pazienti che non rispondono a interventi medici standard.
L’ipnoterapia è stata integrata con successo, ad esempio, nel servizio di gastroenterologia del Dipartimento di Medicina dell’Ospedale Universitario di South Manchester, in Gran Bretagna, a partire dagli anni Ottanta (leggi lo studio).

All'Ipnosi nella Sindrome del Colon Irritabile è stato dedicato il numero di gennaio 2006 dell'International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis: IJCEH.

17 gennaio 2006

Autoipnosi nello sport: un fattore decisivo, secondo Rocca

Sport e Autoipnosi
Rocca e l'ipnosi ormai fanno notizia. Ecco un estratto da un'altro articolo, da Il Giornale:

«Vinco con la testa più che con le gambe»: la confessione di Giorgio Rocca è il complimento più bello per il professor Giuseppe Vercelli, lo psicologo che lo segue dal 2002. «L'obiettivo è quello di far corrispondere il potenziale di un atleta con la realtà, riportare in gara tutto quello che si fa negli allenamenti», spiega Vercelli. «Ed in questo c'è l'ipnosi, anzi l'autoipnosi. È Rocca che la fa scattare, che la attiva mettendosi alla partenza in condizioni ideali,
stringendo per cinque secondi i bastoncini. È il segnale di attivazione psicofisica, è come un interruttore».
L'articolo completo: "Autoipnosi decisiva".

15 gennaio 2006

L'ipnosi profonda (Trance profonda)

L’ipnosi profonda è il livello di ipnosi che permette al soggetto di funzionare adeguatamente a livello inconsapevole senza interferenze della mente cosciente. L’ipnosi profonda può essere divisa in due grandi categorie: trance sonnambulica e trance stuporosa.

Nella trance sonnambulica il soggetto è apparentemente sveglio e reagisce all’ipnosi analogamente a un soggetto vigile non ipnotizzato.
Nella trance stuporosa, al contrario, il soggetto mostra un comportamento regressivo passivo (mancano comportamenti spontanei e iniziative). Tale stato ricorda la narcosi – e questo è il motivo per il quale l’ipnosi è stata associata al sonno – ed è ben distinto dal ritardo psicologico e fisiologico.

La trance profonda non è legata a maggiore suggestionabilità, né alla possibilità di esplorare vissuti profondi, ma soprattutto alla possibilità di evocare fenomeni tipici di questo stato, i quali possono essere utilizzati a fini terapeutici.
I fenomeni sono:
  • possibilità di aprire gli occhi senza svegliarsi;
  • distorsione temporale e pseudo-orientamento temporale;
  • regressione d’età e rivivificazione;
  • anestesia e dissociazione;
  • scrittura automatica;
  • allucinazioni positive e negative;
  • amnesia;
  • suggestioni post-ipnotiche.